«Dove abbia visto Landini, in giro per l’Italia negli ultimi due mesi, tutti questi tir, treni merci, navi o aerei full cargo che trasportavano merci rifornendo industrie floride o negozi aperti e pieni, resta per noi un mistero. Evidentemente gli è sfuggito il lockdown».

Queste la parole di Guido Nicolini, presidente della confederazione della logistica e dei trasporti, che risponde così al segretario della Cgil. In un’intervista a la Stampa, il leader sindacale si era infatti detto favorevole all’esenzione del pagamento dell’Irap decisa dal governo per le «aziende che hanno subito una riduzione del fatturato», ma si era anche chiesto perché «non farla pagare a chi invece, anche durante il lockdown non solo non ha subito flessioni nei ricavi, ma li ha addirittura aumentati». Dal suo punto di vista gli incrementi ci sarebbero infatti stati in «molti settori, dall’agroalimentare alla logistica».

Ma Nicolini è di parere diverso: «Mi pare evidente che Maurizio Landini non sappia di cosa parla, visto che il sistema portuale ha perso il 25% dei volumi, l’autotrasporto il 50%, le imprese di spedizioni internazionali il 40%, il cargo aereo addirittura il 70%, il cargo ferroviario il 35%».

Che poi aggiunge: «Per fortuna le rilevazioni dei transiti dei nostri vettori e dei volumi che essi trasportano, nel nostro Settore, sono comunicate da fonti pubbliche ed istituzionali e cioè le Autorità di Sistema Portuale, RFI, che gestisce la rete ferroviaria, Autostrade, l’Enac».

Per Nicolini, è fondamentale aggiungere che «tutti i principali e più autorevoli istituti di ricerca economica prevedono un calo del settore trasporti e logistica, su base annua 2020, stimabile tra il 18 ed il 25%. Tradotto in numeri: l’import / export nazionale conoscerà una contrazione di 90 milioni di tonnellate di merci, causata dalle crisi di produzione industriale e dei consumi, e le 95 mila imprese che compongono il settore perderanno oltre 17 miliardi di euro di fatturato».

Fonte: https://ferrovie.info/